La Sampdoria riparte domani sera dal "Partenio-Lombardi" contro l’Avellino e Bernardo Corradi vede finalmente qualche segnale positivo sul fronte dell’emergenza. Il tecnico lo conferma in conferenza stampa, al termine della rifinitura: "Oggi sembravamo quasi una squadra al completo – spiega il mister doriano – perché c’erano 16 giocatori in movimento e hanno partecipato in maniera totale, senza restrizioni. Ravanelli, Depaoli e Makoumbou hanno fatto allenamento senza problemi e questa è una bella notizia".

Il ballottaggio in attacco

Tra i giocatori recuperati c’è anche Yann Karamoh, che ha seguito un percorso personalizzato durante la sosta. "Sia Karamoh che Mbabu stanno abbastanza bene, hanno lavorato molto, hanno eseguito un percorso personalizzato e hanno fatto anche doppi allenamenti rispetto al resto della squadra". L’attaccante potrebbe quindi partire dall’inizio: "Adesso sta bene a tutti gli effetti, inizia ad avere una condizione accettabile che gli permette anche di disputare più di uno spezzone di partita". Il titolare designato sarebbe Tjas Begic, appena rientrato dagli impegni con la Slovenia. Su di lui Corradi dice: "L'ho visto bene. So che quando uno va in nazionale non è che poi ci siano questi allenamenti così frenetici. È più il fatto di poter riuscire a recuperare in maniera corretta: è stato più stressante il viaggio da Glasgow a Lubiana dell'impiego in campo".

L'emergenza a centrocampo

L’assenza di Abildgaard per squalifica e il forfait di Salvatore Esposito (per il quale Corradi spera in un recupero rapido) restringe le scelte in mezzo al campo. L'opzione Verschaeren più arretrato è sul tavolo: "Yari può ricoprire più ruoli. È più un giocatore di qualità che di quantità, però nel corso della carriera ha giocato in varie posizioni del centrocampo". Una soluzione che può offrire alternative anche nella costruzione: "È un giocatore che, mettendosi nella posizione interna di centrocampo, ti aggiunge soluzioni soprattutto in uscita".

La sfortuna di Sinani

Preoccupa invece la situazione del mancino lussemburghese, che domani subirà a Roma, presso Villa Stuart, un intervento chirurgico ricostruttivo. "L’infortunio è grave, quindi è inutile girarci intorno: l’assenza dai campi secondo me non sarà banale". Corradi però esclude un nuovo ricorso al mercato degli svincolati, perché in quel caso "il rischio concreto è quello di spendere un lasso di tempo non banale per rimettere in condizione il calciatore. Arriveremmo agli inizi di dicembre, quando si è alle porte del mercato di gennaio". Tanto vale aspettare la finestra invernale, dunque.

Le due "campane"

La sfida di Avellino presenta diverse insidie, a partire dal terreno di gioco sintetico: "C’è poca abitudine per noi, perché fino adesso ci siamo sempre allenati e abbiamo sempre giocato su campi in erba. Sarà un rimbalzo diverso, uno scorrere del pallone diverso. Dovremo essere bravi ad ambientarci il più velocemente possibile. Loro sono una squadra ben definita, sta facendo bene e va affrontata con la massima attenzione". L'esperienza di Lorenzo Insigne può essere ancora una volta decisiva e il tecnico senese lo conferma: "Lui è una figura importante anche fuori dal campo, perché ha la parola giusta al momento giusto. Sa quando è il momento di scherzare, quando è il momento di allentare la tensione". E soprattutto, aggiunge Corradi, "è un giocatore appassionato e questo è fondamentale, perché credo che sia di esempio ad altri giocatori".

Sezione: Serie B / Data: Gio 08 ottobre 2026 alle 14:40 / Fonte: Primocanale
Autore: Antonio Vistocco
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