L'allenatore dell'Avellino, Alessandro Nesta, ha presentato in conferenza stampa la partita di campionato con la Sampdoria, la prima dopo la pausa per le nazionali, e ha chiesto alla squadra più iniziativa e più continuità, a partire da quanto fatto nel secondo tempo ad Ascoli.
Le due settimane di sosta sono state divise tra lavoro e riposo. «Sono state due settimane lunghe, ci siamo riposati un po', abbiamo lavorato bene», ha detto Nesta, spiegando che la squadra si è allenata a pieno ritmo per una settimana e meno nell'altra, con un'amichevole a Napoli «che è andata bene». Il solo problema riguarda Di Pardo, che «probabilmente domani non ci sarà, ma sarà pronto per la prossima».
Sul piano del gioco, l'allenatore ha indicato il modello da seguire. «Dobbiamo cercare di fare più la partita, un po' più come a Verona, dove siamo stati la squadra che siamo», ha spiegato. Il secondo tempo di Ascoli, ha aggiunto, «deve essere l'inizio, non l'uscita da qualche parte». Dopo quella gara la squadra è cresciuta «sia dal punto di vista mentale che tattico, nell'atteggiamento e nella predisposizione a capire le partite». Nesta ha chiesto attenzione costante: «Bisogna sempre avere la percezione del pericolo, non fare mai un passo meno del compagno». E ancora: «La squadra deve essere più severa con se stessa, la personalità si vede palla al piede, non con chi urla più forte».

Nel reparto offensivo, Nesta ha parlato di Patierno e Insigne, arrivati «motivati». Ha fatto i complimenti per il gol al 93' e per come il giocatore è entrato in partita, chiedendogli di dare tutto «per trascinare la squadra». Su Patierno ha sottolineato la crescita e si è detto sicuro che «farà il suo spazio». Poi la questione della coppia d'attacco: «Con Favilli sì, con Favilli no, non vedo che sia un problema questa coppia». Favilli è tornato a disposizione. «Abbiamo il recupero completo di Favilli ed è un'ottima cosa per noi», ha detto il tecnico, definendolo «un giocatore molto interessante» il cui momento «arriverà».

In difesa il lavoro riguarda le palle inattive, che a Ascoli hanno pesato. «Sulle palle inattive il lavoro è individuale», ha detto Nesta, che ha parlato con la squadra e vede il gruppo prendere fiducia. Su Sostipone, infortunato, ha osservato che senza il problema fisico «avrebbe fatto un'altra partita»: ora, con la Sampdoria, bisogna dargli spazio e minuti. Quanto al modulo, il passaggio dal 3-5-2 al 3-4-1-2 o al 3-4-2-1 «dipende dalla partita e dalle opzioni».

Sezione: Serie B / Data: Gio 08 ottobre 2026 alle 12:42 / Fonte: avellinotoday
Autore: Antonio Vistocco
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