Oreste Vigorito, presidente del Benevento, nell'ultima intervista rilasciata ha analizzato diverse vicende del club. Offerte a Otto Channel, riprendiamo le sue parole da TMW.

"Quando mio fratello è andato via, non avevo intenzione di continuare. Fino a quel momento ero stato un presidente di rappresentanza e, per motivi di lavoro, vivevo poco anche la città. Ciro? Lui diceva sempre che saremmo andati in Serie B. Avevo l'impressione che, andando via, avrei tradito qualcosa che avevamo deciso insieme. Ho sempre avuto l'impressione di avere Ciro accanto, tanto è vero che parlo con lui. La decisione finale è arrivata anche grazie ai tifosi: la gente, però, mi ha fatto sentire il proprio affetto. Quando vedevo le partite, con me aveva condiviso tutto. Allora ho deciso di continuare.

Il calcio moderno impone un cambio di rotta. Voglio una squadra composta per il 70% da ragazzi, provenienti dal mio vivaio o da altri settori giovanili, perché i ragazzi hanno il fuoco dentro. L'altro 30% deve essere formato da elementi di esperienza. Quest'anno abbiamo preso gli svincolati non per risparmiare, anche perché abbiamo pagato i procuratori. Questo è uno dei meccanismi che farà fallire il calcio. Quando un presidente vende un calciatore, incassa e ne compra un altro. Quando un procuratore porta un calciatore allo svincolo, lo dà a chi vuole lui. Ma questo impoverisce le società di calcio”.

Sezione: Serie B / Data: Mer 07 ottobre 2026 alle 14:54
Autore: Antonio Vistocco
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