Alla vigilia del campionato, la squadra di casa si prepara ad affrontare il Palermo tra le mura amiche. Gli ospiti arrivano da cinque vittorie consecutive tra Serie B e Coppa Italia, comprese due affermazioni contro formazioni di categoria superiore. In conferenza stampa, il tecnico ha presentato la sfida sottolineando l’importanza di restare concentrati sull’obiettivo e di non farsi condizionare dal contesto esterno o dalla pressione della gara. «La settimana è stata come tutte le altre: prepariamo la partita seguendo la routine, cercando di non lasciarci influenzare dagli elementi esterni».

A facilitare il lavoro dello staff tecnico, una rosa ampia che consente di gestire al meglio piccoli infortuni e di inserire con gradualità i nuovi arrivati. «Stiamo riportando in condizione alcuni giocatori che sono arrivati non al meglio, ma sono soddisfatto».

Parlando dell’avversario e del collega in panchina, il tecnico non ha usato mezzi termini. «Conosco bene Pippo: domani non esisteranno fratellanze e lo stesso varrà per me». Quindi l’analisi sul Palermo: «È una squadra molto forte, viene da cinque vittorie consecutive, tra cui due successi in Coppa Italia contro formazioni di Serie A». L’appello ai suoi è chiaro: interrompere l’inerzia positiva degli avversari con una prestazione di carattere. «Prima o poi dovrà pur cedere qualcosa. Noi dobbiamo essere umili, equilibrati, concentrati e mantenere alta la tensione e l’agonismo: se abbassiamo la guardia diventiamo vulnerabili».

Archiviata anche la suggestione di mercato legata a James Rodriguez, circolata in estate: «Il presidente voleva fare un regalo alla città, ci ha provato. Io però ero già focalizzato solo sul Palermo. Ho a disposizione giocatori importanti, che reputo tra i migliori, e ho pensato solo a come battere il Palermo».

In vista del match, ci sono diverse situazioni da monitorare. Favilli sarà indisponibile: «Non ha avuto problemi gravi, ma non ci sarà». Diverso il caso di Cheddira, non al meglio, ma arruolabile: «Non è ancora al top, sta lavorando, ma sarà della partita». Il tecnico ha comunque richiesto il massimo impegno sotto ogni aspetto: «Domani le gambe dovranno volare: l’entusiasmo che ci sarà allo stadio dobbiamo trasformarlo in energia dentro il campo».

Parole di fiducia anche per Biasci, ancora a secco di reti: «Il gol arriverà, mi piace tantissimo come giocatore. Sono certo che presto sarà protagonista. Il mio compito ora è tenerlo motivato e vivo, arriverà il suo momento». Situazione ancora da definire per Palmiero, reduce da un’assenza: «È in fase di valutazione, sta rientrando: vedremo se potrà essere disponibile, dovrò decidere io». Sounas si conferma invece un pilastro: «Ci garantisce equilibrio e qualità, è fondamentale per noi. Sono sicuro che arriverà il momento in cui farà la differenza».

Resta in dubbio anche Missori, ancora non al cento per cento, mentre per la difesa è aperto il ballottaggio: «Cancellotti dal primo minuto? Chi lo sa, lo capiremo domani. Missori si sta allenando: tutto dipenderà da come evolve la situazione». Quanto agli ultimi innesti, Di Paolo e Adamo, il tecnico precisa: «Sono ottimi giocatori, potranno darci molto, devono però raggiungere la condizione ideale».

Sul piano fisico, nessuna criticità particolare legata al terreno di gioco: «Facendo gli scongiuri, finora non abbiamo avuto grandi problemi muscolari. Ero scettico sul sintetico, ma dopo una settimana ci siamo adattati».

Dal punto di vista tattico, la chiave sarà leggere bene le diverse fasi della gara. «Tutto dipende da come si sviluppa il match: ogni partita è fatta di momenti, dobbiamo essere bravi a riconoscerli. In alcune fasi bisognerà soffrire, come successo a Modena; in altri frangenti servirà attaccare e mettere in difficoltà l’avversario». Non escluse eventuali sorprese: «Può capitare l’imprevisto, sia per noi che per loro. Il Palermo ha una varietà di soluzioni superiore rispetto ad altre squadre».

Nessun timore reverenziale nemmeno verso Pohjanpalo, uno dei giocatori più temuti della categoria: «È un fenomeno, ma non temiamo nessuno. Dobbiamo essere una squadra di provincia, serena, determinata e di qualità, che sappia farsi rispettare soprattutto in casa. Anche il Palermo dovrà temerci». Sui precedenti sfavorevoli contro Inzaghi, il tecnico sdrammatizza: «Ho sempre perso con Pippo: sia col Benevento che col Venezia. Ha sempre avuto grandi squadre, speriamo domani vada diversamente».

L’attenzione resta focalizzata sull’immediato, senza pensare alla classifica o al futuro della stagione: «Non faccio calcoli, affronto ogni partita come fosse la gara della vita. Ora pensiamo solo al Palermo: sono forti, ma dobbiamo fare il massimo per metterli in difficoltà». Chiusura sull’imprevedibilità del torneo cadetto: «La Serie B è un campionato difficile, se ieri aveste giocato la schedina non ne avreste indovinata una. Bisogna preparare ogni sfida come se fosse diversa da tutte le altre. La Serie B è imprevedibile: ogni settimana succede qualcosa di nuovo».

Sezione: Serie B / Data: Sab 12 settembre 2026 alle 19:37
Autore: Antonio Vistocco
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