Rivisondoli (AQ), 24 luglio 2026 – Luca Di Maggio, centrocampista prelevato a titolo definitivo dall’Inter, si è presentato oggi a tifosi e stampa nel ritiro abruzzese di Rivisondoli, tappa fondamentale per conoscere la nuova rosa dell’Avellino in vista della stagione in arrivo.

Sul trasferimento in biancoverde il giocatore non ha girato intorno alle parole: «Sono giorni pesanti, di lavoro, ma fa parte del nostro mestiere per cui stiamo cercando di prepararci al meglio per l’inizio di stagione. La trattativa è stata rapida: quando ho sentito che l’Avellino mi cercava non ho esitato e ho fatto questa scelta».

Chiamato a descrivere le proprie qualità in campo, Di Maggio ha usato parole semplici: «Mi reputo un giocatore generoso, cerco di mettere sempre la squadra prima dell’individuo e mi piace avere la palla tra i piedi, avere possesso e allo stesso tempo quando c’è da andare ad aggredire mi piace farlo». Determinante, nella scelta di vestire il biancoverde, il rapporto di fiducia costruito con la società: «La fiducia ha fatto una leva importante nella mia scelta di venire qui, e sono contentissimo di essere ad Avellino».
Il centrocampo irpino, quest’estate, è un reparto affollato. Di Maggio non lo vive come un problema: «C’è grande abbondanza a centrocampo ma è positivo perché per fare dei buoni campionati e avere standard alti c’è bisogno di tutti e deve essere una cosa stimolante».
Sul paragone con Nicolò Barella, altro prodotto del vivaio nerazzurro, il giocatore preferisce tenere le distanze: «È una fonte di ispirazione, questi paragoni però tendo a scansarli perché devo ancora dimostrare non tanto ma tantissimo. Ma non deve mai mancarmi la voglia di andare al campo ogni giorno con la fame di chi vuole migliorare fisicamente, tatticamente, mentalmente: solo così puoi toglierti soddisfazioni personali non solo nel calcio ma anche nella vita».
Alle spalle, la stagione in prestito a Padova, in Serie B. Un anno che Di Maggio considera decisivo per la propria crescita: «È stato un anno fondamentale perché ho rotto il ghiaccio con la categoria e arrivo più pronto e consapevole. Riguardo al campionato non ho grande esperienza ma è molto altalenante, penso che la forza del gruppo e la vicinanza dei tifosi possono essere dei fattori importanti per raggiungere i risultati».

Parole di stima anche per il tecnico Alessandro Nesta: «Il mister cerca di mettere tutti a proprio agio, cerca di parlare, spiegare quello che vuole, ma anche a livello personale fuori dal campo cerca di mettere tutti in confidenza ed è una cosa che a tutto il gruppo fa molto piacere».

Sul rapporto con la piazza, Di Maggio ha ribadito la volontà di integrarsi in fretta, forte di un trasferimento a titolo definitivo che lo lega al club senza scadenze di prestito: «Essendo qui a titolo definitivo sto cercando di integrarmi il più possibile sia con i compagni che ringrazio pubblicamente per come mi hanno accolto, e non è mai scontato, sia con i tifosi. Spero di fargli capire quanto ci tengo al lavoro che faccio e nel rappresentare questa società».

In vista del terzo test amichevole, in programma domenica, il centrocampista ha smorzato i toni: «In questo periodo stiamo spingendo parecchio, è difficile fare previsioni, stiamo cercando di applicarci e metterci a disposizione del mister, questa è la cosa più importante. Cerchiamo di interpretare le amichevoli nella maniera corretta ascoltando il mister. Ci vuole pazienza e tutto arriverà perché siamo ragazzi disponibili che hanno voglia di lavorare».
Un dettaglio curioso riguarda la disciplina. Nella scorsa stagione Di Maggio ha rimediato soltanto tre cartellini gialli, due dei quali proprio contro l’Avellino. Pochi, per un centrocampista. Lui non ne fa una virtù particolare: «Dipende anche dalle partite, dai minutaggi, non saprei dire se è una mia caratteristica, dipende».

Chiusura sui compiti tattici. Nesta pretende centralità nella manovra e una squadra che costruisca dal centrocampo verso l’alto: «Richiede centralità, ci vuole personalità per fare questo tipo di gioco ma anche esercitarsi, stare in campo e capire bene cosa dobbiamo fare. È anche una questione di abitudine dei gesti: lavorare tanto porterà a dei risultati ottimali».

 

Sezione: Serie B / Data: Sab 25 luglio 2026 alle 22:23 / Fonte: avellinotoday
Autore: Antonio Vistocco
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