Per un po' sono stati, come cantava il Sommo Poeta, “tra color che son sospesi”. Dino Mehic e Manuel Esposito invece rimarranno nel Benevento che apre i suoi orizzonti alla serie B. Due esordienti, per altro “under” (che non guasta...) di grandissime qualità. Il Benevento non se ne priverà e farà leva su due ragazzi di grande avvenire, l'italo-bosniaco alla ricerca di un riscatto dopo una stagione abbastanza sfortunata, il ragazzo della costiera che vuole trovare la sua definitiva consacrazione come portiere del futuro. 

Sarebbero potuti andare in prestito, ma poi, paradossalmente, il Benevento avrebbe dovuto cercarne altri due con le stesse peculiarità per tenerli in rosa. E allora restano in giallorosso, con la determinazione di ritagliarsi uno spazio importante in un torneo di livello nazionale.

Per un po' sono stati, come cantava il Sommo Poeta, “tra color che son sospesi”. Dino Mehic e Manuel Esposito invece rimarranno nel Benevento che apre i suoi orizzonti alla serie B. Due esordienti, per altro “under” (che non guasta...) di grandissime qualità. Il Benevento non se ne priverà e farà leva su due ragazzi di grande avvenire, l'italo-bosniaco alla ricerca di un riscatto dopo una stagione abbastanza sfortunata, il ragazzo della costiera che vuole trovare la sua definitiva consacrazione come portiere del futuro. 

Sarebbero potuti andare in prestito, ma poi, paradossalmente, il Benevento avrebbe dovuto cercarne altri due con le stesse peculiarità per tenerli in rosa. E allora restano in giallorosso, con la determinazione di ritagliarsi uno spazio importante in un torneo di livello nazionale.Pochi ricordano il loro palmarès prima che arrivassero all'ombra della Dormiente. Dino Mehic, bresciano di nascita (2003), aveva giocato nella Virtus Verona qualcosa come 36 partite (play off compresi), segnando 6 gol e fornendo 4 assist. Un “crak” insomma, che a Benevento si è un po' disorientato (15 spezzoni di partite) ed ha chiuso con un intervento chirurgico di “ernia dello sportivo”. Ma le virtù dell'italo bosniaco sono intatte, bisogna solo trovargli la collocazione giusta e vederlo all'opera in un campionato più tecnico come è quello di serie B.In quanto a Manuel Esposito, classe 2005 da Minori, nella splendida Costiera amalfitana, ha fatto tutta la trafila nelle giovanili giallorosse, legandosi come tanti all'ambiente della strega. Ma nelle ultime due stagioni in prestito è passato per Campobasso, dove ha vinto tutto, facendo fermare il “conteggio” a 42 partite giocate tra campionato (serie D), Poule scudetto e Coppa Italia, subendo appena 36 gol e chiudendo ben 17 partite con un “clean sheet”, e l'anno scorso è stato ad Andria, in un altro campionato di vertice con una squadra ambiziosa. Sarà il giusto “alter ego” a Vannucchi, con cui il rapporto non potrebbe essere migliore. Pronto a fare la sua parte in una squadra ambiziosa come il Benevento, che sa dare il giusto valore ai suoi giovani.

Sezione: Serie B / Data: Mer 29 luglio 2026 alle 19:44
Autore: Antonio Vistocco
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