L'avvio con il freno a mano tirato, un punto in due gare per giunta casalinghe, e un finale del mercato non certo con i botti hanno fatto storcere un po' la bocca ai tifosi creando un clima non del tutto entusiastico attorno al Benevento Calcio che è tornato, dopo tre anni, a calcare i campi della Serie B.
Sarà, probabilmente, perché questa cosa è stata percepita anche in società, sarà perché si è voluta riprendere una bella e positiva tradizione che è quella della conferenza al termine della sessione estiva delle trattative, fatto sta che la società ha voluto chiarire alla Stampa e, quindi, ai tifosi alcuni aspetti che hanno contraddistinto queste lunghe settimane che hanno portato alla definizione della "rosa" che affronterà il torneo cadetto alla guida di Antonio Floro Flores.
Facciamo una premessa, non siamo dei tecnici e, quindi, le valutazioni che facciamo possono essere sbagliate però alcune delle risposte fornite non ci hanno convinto del tutto, alcune valutazioni che sono state effettuate ci hanno lasciato qualche perplessità e qualche smentita ci è parsa fuori luogo ma tant'è sarà il campo il giudice ultimo e supremo che dirà se la Strega ha operato bene o meno.
Prima di inoltrarci nel resoconto dell'appuntamento, proviamo ad anticipare alcuni dei temi trattati.
Per il direttore tecnico, Marcello Carli, e quello sportivo, Emanuele Padella, tutti gli obiettivi che la società si era proposta sono stati raggiunti, per tutti i calciatori che sono giunti c'è stata una veduta comune e la decisione relativa all'acquisto o meno è stata assunta in maniera collegiale.
Nella lista dei 18 over da consegnare domani alla Lega B saranno esclusi sia Celia che Ricci mentre sarà inserito Simonetti il cui rientro in squadra è stato certificato dalla staff medico entro il prossimo 30 settembre.
Ribadito l'invito all'unità di tutte le componenti dalla squadra, alla società, ai tifosi, alla stampa stessa per il raggiungimento dell'obiettivo di questa stagione che è quello di una tranquilla salvezza per poi alzare l'asticella anno dopo anno.
Ad illustrare i motivi della conferenza è stato Marcello Carli: "Ritengo giunto e opportuno che in questa fase della stagione, con il mercato chiuso da qualche ora, si tirino un po' le somme e si spieghi quelli che sono i nostri obiettivi, evitando di generare confusione.
Vogliamo consolidare quella che è la categoria, dopo tre anni vissuti in Serie C e di cui portiamo ancora le ferite.
Proprio in questa ottica abbiamo lavorato, provando a migliorare quello che era l'organico della scorsa stagione.
Ora vogliamo testare i nostri ragazzi e siamo convinti di potercela giocare".
Ad Emanuele Padella è toccato spiegare un po' come è andato il mercato: "Sin dall'avvio del mercato avevamo in testa l'idea di consolidare la squadra che era già ben strutturata.
Abbiamo sedici elementi che sono rimasti dallo scorso anno e riteniamo che siano tutti forti e con un grande senso di appartenenza, per questo sono un valore aggiunto.
La nostra presenza a Milano era legata alla trattativa per portare nel Sannio Mannini, che sarà una grande sorpresa, Iannoni e Di Serio, invece, non erano nostri obiettivi.
Il nostro acquisto sarà Simonetti che rappresenta un valore aggiunto per questo gruppo, senza dimenticare anche Mignani che, per come si allena e per quello che fa, merita la Serie B.
Non abbiamo rimpianti, abbiamo lavorato da giugno scorso fino a qualche giorno fa e portare elementi come Cherubini, Okereke, Sernicola, Beruatto, che hanno oltre cinquecento presenze in Serie B, è tanto.
Tutto quello che si poteva fare è stato fatto, abbiamo lavorato con impegno per migliorare la squadra e crediamo che ci siamo riusciti in ogni reparto.
Sono certo che questa squadra possa raggiungere la salvezza.
Il nostro organico risulta composto da 28 elementi con 18 over e 10 under e il nostro obiettivo è quello di valorizzare i giovani facendoli affiancare dagli elementi esperti che conoscono questa categoria.
Chiudere alcune operazioni non è stato facile anche perché tra i cadetti ci sono piazze importanti come Verona, Palermo, Sampdoria e questo comporta che Benevento non sia la prima scelta.
Siamo, però, riusciti a chiudere per undici calciatori e tutti sono stati felici di venire qui da noi".
Quindi, ha ripreso la parola Carli il quale ha spiegato alcune delle dinamiche interne: "Abbiamo un'area scouting al cui vertice c'è Padella che poi si rapporta con me.
Ogni calciatore che abbiamo preso è frutto di una decisione collegiale su cui interviene il tecnico e ovviamente la proprietà che deve garantire l'aspetto economico dell'operazione.
Nel momento in cui abbiamo chiuso le trattative, abbiamo valutato anche il fatto di tesserare elementi anche di prospettiva che possano rimanere con noi per almeno tre-quattro anni.
Abbiamo preso anche degli svincolati ma per tutti la decisione è stata assunta in maniera condivisa.
E' vero che si può anzi si deve migliorare ma in queste prime due partite di campionato, dove abbiamo raccolto solo un punto, ho percepito troppa negatività e su questo non sono d'accordo.
Vorrei ricordare che abbiamo giocato contro il Modena che sta affrontando il suo quarto anno tra i cadetti e che, nella sua prima stagione, perse quattro partite sulle prime cinque giocate.
Come detto, vogliamo che il Benevento cresca di anno in anno e l'ottenimento della salvezza è il nostro punto di partenza per il raggiungimento degli obiettivi futuri, tutto passa da questo.
Nella nostra "rosa" abbiamo elementi con tante presenze tra i cadetti oltre a giovani interessanti come Mannini che sono sicuro potrà diventare un asset importante per la nostra società in futuro.
Siamo convinti che elementi come Salvemini, Mignani siano forti, c'è Tumminello che può dimostrare la sua bravura e può essere una valida alternativa come centravanti.
A centrocampo abbiamo preso Siatounis che ritengo sia un elemento forte nonostante sia stato preso dal Potenza.
Non smentisco che delle telefonate siano state effettuate ma di sicuro sono stati presi quegli elementi che volevamo".
Un altro tema spinoso è stato quello relativo al difensore centrale, con l'arrivo di Dalle Mura sebbene al Benevento sia stato accostato pure il nome di Bellich, entrambi della Juve Stabia.
Su questo hanno risposto entrambi i protagonisti della conferenza.
Per Carli si tratta "di un giocatore forte e un titolare come gli altri tre.
E' stata un'ottima operazione anche perché si è riusciti a tesserarlo a parametro zero ed è comunque un elemento con più di cento partite in B".
Padella ha aggiunto: "Si tratta di un calciatore che era presente nella lista che ho fornito al presidente.
E' un 2002 però è stato preso a costo zero e vanta anche un percorso in Nazionale e lo scorso anno ha disputato i play-off con la Juve Stabia.
Ritengo che sia un giocatore funzionale al gioco di Floro Flores.
Per quanto riguarda Bellich, non è stato trattato.
Sernicola è un calciatore che abbiamo portato via al Padova e ad altre società cadette con alle spalle anche 40 presenze in Serie A.
Se neanche questo va bene per questa piazza allora alzo le mani".
Padella poi ha parlato della trattativa legata ad Okereke: "Il mio lavoro è iniziato lo scorso 30 giugno quando ho fatto alcune video chiamate con lui, quando mi sono reso conto che era pronto ne ho parlato con il presidente e abbiamo chiuso.
Ritengo che sia un elemento molto utile che può giocare in ogni parte del reparto offensivo e con qualsiasi modulo.
Non abbiamo alcuna volontà di prendere un altro attaccante anche perché Salvemini è il nostro bomber, mentre Mignani è attento ed ha un grande senso di appartenenza e come Tumminello si merita di giocare in questa categoria".
Su Verdi ha aggiunto: "Il nostro obiettivo era quello di trovare un trequartista, un giocatore che nell'ultima mezz'ora possa alternarsi con Tumminello.
Ha tutte le caratteristiche tecniche e l'esperienza giusta per aiutare il Benevento.
Dopo la sosta, come ci ha rassicurato lo staff medico, tornerà a disposizione del tecnico".
Altro argomento importate è stato quello del portiere, soprattutto dopo la prestazione di Vannucchi offerta contro il Modena.
Secondo Carli, "non possiamo giudicarlo per quella partita.
In questo reparto l'unico dubbio che avevamo era legato ad Esposito, sulla necessità di mandarlo a giocare in prestito ma alla fine abbiamo deciso di tenercelo".
Dello stesso torno anche la risposta di Padella: "Vannucchi è il nostro portiere titolare, è un leader del nostro spogliatoio e non è mai stato messo in discussione da parte di nessuno.
Dopo la partita con il Modena io e Carli siamo stati gli unici che lo abbiamo abbracciato anche perché sappiano che gli errori fanno parte del gioco".
Carli è poi ritornato a parlare del gruppo e della squadra che ha vinto il torneo di C: "Voglio capire il valore di questi ragazzi anche perché la promozione se la sono meritata e perché rappresentano il futuro del Benevento.
Vogliamo dare loro la possibilità di dimostrare quello che è il loro valore, dobbiamo capire se sono degli elementi in grado di poter stare con noi anche in futuro. 
L'anno prossimo vogliamo creare una squadra più forte di quella attuale. Vogliamo volare alti ma dobbiamo farlo seguendo un percorso prestabilito".
Per quanto riguarda Simonetti ha aggiunto: "Fra un mese sarà di nuovo in gruppo.
E' un elemento importante per la nostra squadra perché è in grado di ricoprire più ruoli e, in questi anni che è stato con noi, ha dimostrato un grande senso di appartenenza che non si può comprare al mercato".
Sull'organico allestito ha quindi risposto Padella: "Non credo che la nostra "rosa" sia corta, è adatta per quelle che sono le esigenze del tecnico.
Floro Flores può giocare con il 4-3-3, il 4-3-2-1 perché abbiamo creato un gruppo in cui tutti sono funzionali al gioco del nostro allenatore".
Prendendo la parola, Carli ha aggiunto: "Kouan è il calciatore che è migliorato più di tutti, all'inizio ha fatto fatica a capire il gioco del mister ma è stato di una disponibilità e di una voglia straordinarie. 
Schimmenti e Siatounis erano nella lista dei calciatori che cercavamo sebbene fossero entrambi dei 2002.
Li abbiamo tesserati perché sono forti e perché siamo stati in grado di prenderli a costo zero".
Interrogato sul suo rapporto con Padella ha detto: "Siamo stati un mese e mezzo insieme dalla mattina alla sera, poi per questioni personali ci siamo visti un po' meno.
Padella è stato voluto da Marcello Carli, sta facendo questa sua carriera perché insieme al presidente abbiamo condiviso di questa cosa.
Se un giocatore viene sbagliato, la responsabilità tecnica è mia, ma posso assicurarvi che tutto è stato fatto insieme da Vigorito, Carli, Padella e Floro Flores. Non c'è stato un giocatore che non abbia avuto questo percorso".
Sulla situazione legata agli infortuni, invece, ha risposto Padella: "Per quanto riguarda Simonetti abbiamo un certificato del nostro responsabile medico che attesta che sarà disponibile dal prossimo 30 settembre, per Verdi la sua situazione è diversa da quelle occorsa al giocatore del Napoli Vergara, non si tratta di un fascite plantare e per lui lo stop sarà di 45 giorni.
Molto utile sarà per noi la sosta poiché permetterà a tutti di poter recuperare.
Ricci e Celia andranno fuori lista, perché Simonetti è il nostro acquisto".
Padella ha poi risposto anche ad una domanda circa la situazione del centrocampo e sulla necessità di dover tesserare qualche altro elemento: "in questo reparto abbiamo sette calciatori forti.
Prisco, ad esempio, è stato chiesto da mezza Europa ma il nostro presidente crede molto nel settore giovanile e vogliamo tutelarlo e farlo crescere nel modo giusto.
Kouan è un giocatore determinante e nello spogliatoio è ben voluto da tutti.
Siatounis credo che, nel giro qualche anno potrà diventare il nuovo Pontisso perché ha forza, tecnica, determinazione e trasmette sicurezza. Abbiamo poi anche Talia, Mannini, Simonetti, insomma il mister ha un'ampia scelta".
Su Mannini, dopo che Padella ha parlato di "grande sorpresa" e della sua voglia di venire a Benevento tanto che martedì 1° settembre, a poche ore dalla chiusura del suo acquisto era già arrivato in città, è intervenuto Carli che ha spiegato: "Ci è stato proposto dall'area scouting.
Lo abbiamo preso per la sua duttilità, perché per noi è una sorta di Florenzi.
L'operazione però stava saltando perché la Roma voleva inserire il controriscatto, poi invece abbiamo chiuso con il solo diritto di riscatto in nostro favore con una percentuale sulla futura rivendita".
Su Di Serio ha spiegato la situazione Padella: "Quella di tesserarlo era un'idea di un mesetto fa anche perché è un "calciatore bandiera" (un elemento che abbia disputato nella sua carriera, compreso il settore giovanile, almeno quattro stagioni consecutive e complete con una squadra) ma poi abbiamo capito che non sarebbe stato determinante per questo gruppo e, quindi, abbiamo preferito lasciar stare".
Infine su Celia e sul fatto che non sarà inserito nella lista degli over e quindi non potrà scendere in campo per i prossimi mesi ha risposto Carli: "Quello dei fuori lista è un problema che un po' tutte le squadre hanno, compresa la nostra.
C'è stata qualche trattativa che poteva essere concretizzata ma poi non ci siamo riusciti.
Resterà con noi almeno fino a gennaio ma siamo dispiaciuti perché è un ragazzo perbene".

Sezione: Serie B / Data: Gio 03 settembre 2026 alle 16:31 / Fonte: gazzettabenevento.it
Autore: Antonio Vistocco
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