Il Napoli continua a guardare al futuro con l'obiettivo di realizzare uno stadio di proprietà nell'area dell'ex Q8 di San Giovanni a Teduccio, pur consapevole che i tempi saranno lunghi. Secondo quanto riportato da Il Mattino, all'interno del club c'è preoccupazione per l'iter autorizzativo e per la possibilità che possano emergere nuovi ostacoli burocratici, nonostante la bonifica dei terreni. La società teme rallentamenti sul progetto, ma ribadisce la volontà di andare avanti. Aurelio De Laurentiis, come già dichiarato in passato, ritiene che senza un impianto di proprietà sarà inevitabile limitare gli investimenti sulla squadra. Il presidente sottolinea infatti come i grandi club europei ricavino tra il 50 e il 60% dei propri introiti dallo stadio, mentre il Napoli si ferma a una quota compresa tra il 5 e il 10%.

Lo stadio di proprietà resta una priorità

Nel ragionamento della società torna anche l'ipotesi di costruire il nuovo impianto al di fuori dei confini cittadini. Se il progetto dovesse richiedere un investimento vicino al miliardo di euro, il club sarebbe disposto a sostenere ulteriori spese per migliorare i collegamenti, anche attraverso infrastrutture dedicate che rendano facilmente raggiungibile lo stadio. Per il Napoli, ridurre il divario con le principali realtà italiane ed europee passa inevitabilmente da una struttura moderna. Il Maradona viene considerato un impianto affascinante ma ormai superato dal punto di vista progettuale e, secondo il club, non basterebbe una semplice ristrutturazione: sarebbe necessaria una completa ricostruzione. L'esempio citato è quello di Juventus, Inter e Milan, che hanno investito o stanno investendo in stadi di nuova generazione. 

Sezione: Serie A / Data: Mer 05 agosto 2026 alle 16:47
Autore: Antonio Vistocco
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