Il Napoli attende con trepidazione il rientro in campo di Scott McTominay. In due stagioni e 82 presenze, il centrocampista scozzese è riuscito a lasciare un segno profondo in maglia azzurra, superando persino lo storico rendimento delle 8 annate trascorse al Manchester United.

L’impatto devastante in Serie A: da equilibratore a bomber

I 22 gol complessivi realizzati in Italia raccontano una trasformazione tecnica importante, considerando che in Premier League si era fermato a quota 19. Nei 30 milioni di euro investiti da Aurelio De Laurentiis su indicazione del direttore sportivo Giovanni Manna non era prevista una spiccata vocazione da bomber: l’obiettivo originario era garantire equilibrio, forza e sostanza alla mediana.Invece, il centrocampista si è imposto come uno dei volti chiave della squadra: 12 reti nella sua prima Serie A e 14 gol nella seconda stagione (arrivando a quota 14 nell’annata in corso), impreziosite da 10 assist totali e dal prestigioso riconoscimento come MVP del campionato. Prima dello stop, le sue prestazioni avevano conquistato definitivamente la tifoseria e lo staff tecnico.Il tecnico Massimiliano Allegri avrebbe voluto sfruttare a pieno le sue doti, magari inserendolo stabilmente in un progetto tecnico ambizioso. Finora, tuttavia, l’allenatore ha potuto disporre di McTominay soltanto per 146 minuti complessivi, distribuiti tra i 90 minuti contro il Genoa e lo spezzone di gara disputato contro il Como.Poi è arrivata la diagnosi e la conseguente procedura d’ablazione, necessaria per risolvere una lieve aritmia cardiaca benigna. Un problema di natura cardiologica che ha costretto il Napoli a fare a meno del suo perno centrale in sfide delicate contro Arsenal, Inter, Bologna e Fiorentina.

Sezione: Serie A / Data: Ven 02 ottobre 2026 alle 22:30
Autore: Antonio Vistocco
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